Come avrete notato ho cambiato sottofondo musicale mettendone uno , sempre Natalizio, ma decisamente più " consono" al mio blog .
Che ne pensate?
<
Come avrete notato ho cambiato sottofondo musicale mettendone uno , sempre Natalizio, ma decisamente più " consono" al mio blog .
Che ne pensate?
E anche questo Natale è passato ! E' il momento di fare i bilanci.....ho detto bilanci
non BILANCIA ..e su non rompete anche voi!!!
Devo dire che questo Natale il festival delle porcherie è stato meno succulento degli altri anni ....eppure c'è stato!
Ho ricevuto in regalo cose che desideravo e cose che non avrei mai nemmeno osato desiderare... nei miei incubi peggiori ovviamente!
In pole position tra i regali più orrendi:
1. Un paio di orecchini indescrivibili, pendenti con una specie di catena da motorino che colleava il cerchio dal lobo al pendente.... >.<
Rimedio: rivenduti a mio fratello come regalo di compleanno per una sua amica
2. Una candela non solo brutta ma totalmente inutilizzabile....
Rimedio: Incartata e pronta ad un repentino riciclo possibilmente a persona non particolarmente interessante
3. Un orrendo angioletto in ceramica ricoperto di un disgustoso vellutino (tipo i care bears non so se vi ricordate)
Rimedio: romperlo ...mi vergogno a riciclarlo
Et... DEO GRATIAS... mia zia non mi ha fatto il regalo quest'anno!!

Mancano pochi giorni a Natale e, dai commenti, ho potuto notare con piacere che anche voi siete pervasi dallo spirito natalizio, ho pensato quindi che sarebbe carino che ognuno di voi mi scrivesse le tre cose che più desidererebbe ricevere per questo natale. Natularmente poi ci penso io a fare avere le vostre letterine a Babbo Natale , ho qui pronnta la spazzatur..emmm. volevo dire la sacca con cui le porterò a lui in persona!
Avanti ^__^ sono curiosa di leggere cosa partoriscono le vostre testoline!
Caro Babbo Natale,

inutile che sbatti la testa contro il muro e mi mandi lettere anonime dicendo che tu non esisti e che a 27 anni devo rassegnarmi. Tu esisti ! Io lo so! Insomma a chi vuoi darla a bere? ti ho visto mentre mangi tutto il pollo del povero pampino tetesco Otto, ti ho visto mentre con il tuo pancione stai seduto sul trenino dela coca - cola, ti ho visto mentre distribuisci volantini pubblicizzando un nuovo cellulare ( Oo ), insomma piantala di nasconderti dietro agli gnomi ed ai folletti ed esci di lì!!! Allora io qust'anno in primis esigo riavere tutti quei giocattoli che mi hanno regalato da piccola e che mio padre " previdentemente" aveva messo via perchè troppo piccola per giocarci! (tra cui per esempio uno stupendo gioco di società sulle vicende di Marco Polo) Tu non ci crederai Babbo ma io ero perfettamente in grado di giocarci ! E ora sono spariti! Insomma io voglio almeno la soddisfazione di poterli regalare o ..perchè no..giocarci una sola volta!
Poi vorrei ardentemente che il mio vicino scoprisse di aver vinto la lotteria del quartiere e gli regalassero una fornitura di panettoni scaduti, o che scoprisse di aver ereditato un villino tra i colli bolognesi (non me ne abbiano i bolognesi ma almeno sta lontano da me!), o ancora in alternativa capissero che è matto e lo internassero!
Poooooi, vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè in questo periodo oltre agli addobbi tipici, alle ormai di moda candele dalle forme particolari, agli alberi ed ai presepi.... la gente compri inspiegabilmente oggetti orrendi e totalmente INUTILI ! tipo le palle con dentro babbo natale su cui cade una polverina strana.... oppure piattini e cosichenonsaichescopo abbiano dalle forme orrende tipo stella cometa, albero o altra natalizia foggia.... E ti prego Babbo natale liberami da quei maledetti alberi di natale che appena ci passi davanti cantano jinjle bells jingle bells... e con la voce meccanica fanno " oh oh oh buon natale!" perche se un altro di quei cosi mi fa saltare ancora l'anima mentre ignara ci passo davanti giuro che lo distruggo insieme al suo possessore!
Poi, vediamo... ah si... fa che mia zia non ci inviti per Natale... la sola idea di vedere la mia famiglia formale mi fa venire un'attacco di peste bubbonica! Poi almeno ci rimediassi qualcosa!....ogni volta quella donna mi regala delle cose orrende che paga un occhi o della testa!! Due anni fa mi ha regalato una borsetta di velluto marrone (stile signora Minù) comprata ovviamente da Luisa Spagnoli... sta ancora incellophanata nel mio armadio aspetto di compiere 90 anni e regalarla a qualche amica...
Mah... per ora mi sa che basta... ma sappi che se mi viene in mente qualche altra cosa te la chiedo.... tanto si sa che alla fine non mi porti mai nulla di quello che chiedo o che desidero e che anche quest'anno sotto l'albero troverò un paio di mutandine o perizoma rosso, un pigiamino nuovo magari coordinato con le ciabattine, un libro e almeno altre 10 cose che non volevo realmente.
Huvp
In quel momento apparve la volpe.
“Buongiorno” disse la volpe.
“Buongiorno” rispose gentilmente il piccolo principe voltandosi ma non vide nessuno.
“Sono qui”, disse la voce “ sotto al melo….”
“Chi sei?” domandò il piccolo principe, “sei molto carino…”
“Sono una volpe”, disse la volpe.
“Vieni a giocare con me”, le propose il piccolo principe, “sono così triste…”
“Non posso giocare con te”, disse la volpe, “non sono addomesticata”.
“Ah! ,Scusa”, fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
“ che cosa vuol dire <addomesticare?>”
“Non sei di queste parti, tu” disse la volpe “ che cosa cerchi?”
“Cerco gli uomini” disse il piccolo principe.
“che cosa vuol dire <addomesticare >?”
“Gli uomini hanno dei fucili e cacciano” disse la volpe
“E’ molto noioso! Allevano anche delle galline. E’ il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?”
“No” disse il piccolo principe “cerco degli amici. “che cosa vuol dire
<addomesticare > ?”
“ E’ una cosa da molto dimenticata, vuol dire: creare legami…”
“creare legami?”
“Certo” disse la volpe “ Tu, fino ad ora, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini.
E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me, io non sono per te che una volpe uguale a cento mila volpi , ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo”.
“ Comincio a capire”, disse il piccolo principe. “c’è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato….”
“E’ possibile…” disse la volpe “ capita di tutto sulla terra”
“Oh, non è sulla terra”, disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa: “ su un altro pianeta?”
“si”
“ ci sono dei cacciatori su questo pianeta?”
“no”
“Questo mi interessa! E delle galline?”
“no”
“Non c’è niente di perfetto!” sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea…
“La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane ed il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli colore dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
“ Per favore addomesticami…..” disse.
“Volentieri!”, rispose il piccolo principe, “ ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose”:
“Non si conoscono le cose che si addomesticano” disse la volpe, “ gli uomini non hanno più tempo per
conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici,
gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!”
“ che bisogna fare?” domandò il piccolo principe.
“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe.
“In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…”
Il piccolo principe ritornò l’indomani.
“Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe. “ Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu veni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore….Ci vogliono i riti”.
[………] Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l’ora della partenza fu vicina: “Ah!”, disse la volpe, “piangerò”.
“La colpa è tua” disse il piccolo principe, “io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi….”
“ E’ vero”, disse la volpe.
“Ma piangerai!” disse il piccolo principe.
“ E’ certo!” disse la volpe.
“ Ma allora che ci guadagni?”
“ Ci guadagno”, disse la volpe, “ il colore del grano”.